Cosa resta nello sguardo e nel corpo di chi assiste a HIT OUT? Lo spettacolo del collettivo Parini Secondo non è solo una performance di Danza Urbana, ma un vero e proprio generatore di frequenze. Attraverso il gioco atletico e ipnotico del salto della corda, le performer trasformano lo spazio pubblico in un’arena di puro ritmo, dove la coordinazione millimetrica diventa risonanza collettiva.
Per elaborare questa esperienza, alla community degli Spettatori Danzanti è stato lanciato un invito aperto: tradurre le vibrazioni dello spettacolo attraverso la propria sensibilità, scegliendo tra diverse forme di espressione e sperimentazione. C’è chi ha cercato tracce sonore capaci di replicare quello stato di trance agonistica, chi ha giocato con intrecci e geometrie di parole, chi ha composto partiture ritmiche improvvisate con oggetti quotidiani e chi, infine, ha impresso un ritmo variato su supporti grafici, fisici o sonori.
Negli spazi che seguono vi invitiamo a esplorare questa polifonia di risposte: una costellazione di sguardi e risonanze creative che prolungano l’eco di HIT OUT ben oltre l’ultimo salto.
Livia Marin: base, oggetti, voce
Monica Martin
Giulia Andreotti – Musica con suono oggetto
Ilde Zorzi

