Atmosfere orientali per una visione del mondo incentrata sull’accogliere la transitorietà delle cose. Wabi-Sabi di Sofia Nappi/Komoco è andato in scena il 4 marzo nella Sala del Ridotto del Teatro Comunale di Vicenza.
SPETTATORI DANZANTI
Agli Spettatori Danzanti è stato chiesto di scrivere un haiku.
Le regole dell’Haiku: nessun titolo; composto da tre versi di poche parole ciascuno; scritto al tempo presente; può focalizzarsi sull’associazione di due immagini.
Un haiku può essere considerato una forma di diario. A distanza di tempo, se lo rileggiamo, lo scritto deve suscitare le stesse impressioni del momento in cui abbiamo visto, ascoltato, percepito. Mira a un’espressività semplice, intensa e diretta. Un haiku non descrive precisamente una situazione o un evento; piuttosto, ha l’obiettivo di evocare nel lettore le sensazioni che derivano da un’immagine, tramite interpretazioni soggettive. Ciò che è più importante, infatti, è il “non detto”.
- Giulia Andreotti
- Tommaso Bisogno
- Chiara Bortoli
- Paola Contardi
- Francesca Contrino
- Giovanna Corradin
- Manuela Dal Castello
- Paolo De Paoli
- Manuela Fasan
- Sofia Gattazzo
- Lucia Gaviani
- Lucia Graser
- Francesca Lega
- Martina Marangon
- Livia Marin
- Monica Martin
- Roberta Matteazzi
- Lucia Parisi
- Gabriela Rodriguez Cometta
- Letizia Tonello
- Camille Ythier
SPETTATORI DANZANTI YOUNG
Agli Spettatori Danzanti Young è stato chiesto di scrivere delle parole “a caldo”, dopo la visione dello spettacolo o inviare un’immagine che rappresenti la bellezza nell’imperfezione:
Fluido, densità
- Angelica Cione
lotta, sostegno, confusione
Armonia
- Tobia Dal Cengio
Superiorità
- Zoe Dal Cengio
Corpo
- Ira Mattiello
maschera, contrasto, frattura, malinconia
Lotta, gioco
- Jenny Pianezzola
Sincronia, movimenti, accenti, coinvolgimento
Differente, eclettico, molleggiante
