Wabi-Sabi

Atmosfere orientali per una visione del mondo incentrata sull’accogliere la transitorietà delle cose. Wabi-Sabi di Sofia Nappi/Komoco è andato in scena il 4 marzo nella Sala del Ridotto del Teatro Comunale di Vicenza.

SPETTATORI DANZANTI

Agli Spettatori Danzanti è stato chiesto di scrivere un haiku.

Le regole dell’Haiku: nessun titolo; composto da tre versi di poche parole ciascuno; scritto al tempo presente; può focalizzarsi sull’associazione di due immagini.
Un haiku può essere considerato una forma di diario. A distanza di tempo, se lo rileggiamo, lo scritto deve suscitare le stesse impressioni del momento in cui abbiamo visto, ascoltato, percepito. Mira a un’espressività semplice, intensa e diretta. Un haiku non descrive precisamente una situazione o un evento; piuttosto, ha l’obiettivo di evocare nel lettore le sensazioni che derivano da un’immagine, tramite interpretazioni soggettive. Ciò che è più importante, infatti, è il “non detto”.


SPETTATORI DANZANTI YOUNG

Agli Spettatori Danzanti Young è stato chiesto di scrivere delle parole “a caldo”, dopo la visione dello spettacolo o inviare un’immagine che rappresenti la bellezza nell’imperfezione:

Fluido, densità

  • Angelica Cione

lotta, sostegno, confusione

Armonia

  • Tobia Dal Cengio

Superiorità

  • Zoe Dal Cengio

Corpo

  • Ira Mattiello

maschera, contrasto, frattura, malinconia

Lotta, gioco

  • Jenny Pianezzola

Sincronia, movimenti, accenti, coinvolgimento

Differente, eclettico, molleggiante

Lascia un commento