Superfame di Anna Altobello
Foto di Caterina Romano
Fame. Superfame. Desiderio di fagocitare immagini ,frenesia per arrivare alla foto migliore. Improvvisamente mi blocco.Il mio guardare si trasforma con il trasformarsi dell’azione performativa. La musica diventa sempre più incalzante.Il ritmo risuona in modo irrefrenabile nel corpo del danzatore ,quasi in sincrono, ora pulsa nel mio. Ultimo scatto: fermo l’immagine in quel saltare vitale della danza.
55 di Radouan Mriziga

…Uno, due, tre, quattro, cinque passi a destra, in senso antiorario con un movimento falcato, gambe e braccia alternate e a momenti slanciate. E di nuovo uno, due, tre, quattro, cinque passi : un altro angolo segnato. Dieci passi marcano il centro. E ancora gambe e braccia danzando, attraversano, tagliano, misurano, conteggiano,tracciano,disegnano il luogo … Ogni volta lo circoscrivono. Ora tocca ad altre parti del corpo che si articolano in svariati modi nel misurare lo spazio.Appare un gessetto. E gomito e mani diventano la punta del compasso che tracciano cerchi perfetti. All’improvviso subentra del nastro a segnare più definite linee, angoli, diagonali e confini. Come un sarto il danzatore pian piano crea, compone sul ritmo a volte di suoni diversi, un’ enorme disegno geometrico. Tutto attorno al perimetro le eleganti tele del Palazzo Chiericati e noi, spettatori, basiti ad ammirarare.
Caterina Romano
