Una concreta identità

La prima immagine mi fa pensare alle installazioni della Biennale.
Poi il tuffo… l’ingresso nel mondo, da essere primordiale che si contorce e che si anima con movimenti primitivi a essere sempre più evoluti. È un’identità concreta, carnale, fatta di gesti quotidiani.
Ecco che compaiono il suono e la parola in un percorso anche qui di ricerca, da armonie primarie, a parole sconnesse e poi frasi in un crescendo.
L’ironia ha alleggerito e reso più fruibile la situazione.

Lucia Graser