Spettacolo ricchissimo di immagini e riferimenti.
Il baffo hitleriano, il cervo, le parrucche bionde.
Una donna immobile resta seduta in un angolo, vestita di tutto punto. Sembra smaltire i postumi di una sbornia finché gli altri due danzatori entrano ed escono dai diversi quadri che ci presentano con ritmo ed estrema ironia. Potente contrasto!
Lo spettatore è catturato e riesce a ridere in questa atmosfera tragicomica in cui la bellezza diventa ostentazione di qualcosa a cui non si può credere. Una perfezione irreale che perde ogni sorta di umanità.
Ritmo, energia e sensibilità. Luci e costumi impeccabili.
Il lavoro di ricerca di questo spettacolo è profondo e anche se lo spettatore non arriva a cogliere tutto, percepisce che nulla è lasciato al caso nel metissage di linguaggi tra Teatro, Danza e Musical.
Nadia Acco
