Un mondo possibile

Alterità: l’altro differente da me.
Ripenso alla performance Figli del Big Bang di Valentina Dal Mas.
Differente da me è
… la performer, il suo corpo femminile, giovane, bello, simmetrico. Il suo volto vivace, sereno e presente. Mi colpisce la sua giocosità. Si muove nel suo spazio, mi racconta una storia danzando.
Questo stile mi piace, è diverso da altre forme di danza. Lei sta parlando direttamente alla mia parte bambina. Mi chiede di lasciarmi incantare, di lasciarmi portare nel suo mondo bizzarro, ma dotato di una sua coerenza e di una risonanza con l’attualità del mio mondo.

… il gesto-parola. “Nel pianeta 4181 le cose sono fatte di pietra, ferro, pongo, P –la performer volge lo sguardo in alto a destra– F –volge lo sguardo avanti– Po – volge lo sguardo in basso a sinistra. Il gesto disegna una linea diagonale discendente che attraversa tre punti sonori, da sinistra a destra. Questo gesto-parola, assieme ad altri, è strano, apparentemente inspiegabile. Nel corso dello spettacolo si rende riconoscibile, familiare ed addirittura prevedibile. Sto imparando la sua lingua.
… l’immaginario evocato. Immagino una piazza tonda posta su un’altura con un centro ben visibile su cui si erge il palo di una bandiera, senza bandiera. Lì convergono cambi gravitazionali e si radunano gli abitanti del pianeta 4181. Gli abitanti sono rette, punti, cerchi, ovali, quadrati, trapezi, e tante altre forme non categorizzabili tra quelle abituali (come FFFF nata dall’unione di un cerchio e di un triangolo ….). Tutte le forme, le linee ed i punti si radunano per celebrare il valore più importante a sostegno del loro ordinamento politico: la permanenza delle asimmetrie.
Penso alle celebrazioni militari del mio mondo: vedo sfilare schiere di persone vestite allo stesso modo, le vedo marciare allo stesso ritmo in modo rigido. Vedo uniformi, bandiere, simboli politici… Vedo anche diversi tipi di cortei, e i diversi climi che emanano: a seconda dell’idea animatrice della manifestazione, avverto darsi l’immagine di ‘un tipo’ di persona. Questo immaginario contrasta solo apparentemente con la piazza del pianeta 4181, centro del campo gravitazionale.
Diversità si celebrano, in una piazza, sotto un unico simbolo, o sotto una bandiera.
Nel mio mondo come nel pianeta 4181, ha valore il senso di appartenenza e della democrazia. Nel pianeta 4181, la pretesa di uniformità e di prevaricazione ha generato guerra, disperazione e separazione. Quel che è accaduto nel pianeta 4181 è già accaduto nel mondo in cui vivo … spero non accada più.

L’alterità del mondo presentato da Valentina, è per me un mondo “possibile”.

Marta Zocca