Un beffardo inno alla gioia

È potente e pieno di  strati questo “Beast without beauty”.

Puoi godere stupito della plasticità  degli interpreti, perderti nelle immagini evocate dalla musica  e dal canto, cogliere i riferimenti storici e le simbologie nascoste.

Si può osservare da varie angolazioni questo bellissimo lavoro con cui Carlo Massari  ci mostra la bestialità  senza (ahimè) bellezza degli uomini, sempre in transito fra una guerra e un’altra, in lotta per la sopraffazione del fratello.

Spettatrice inerte la patria? La vecchia Europa? La terra intera?

E un inno alla gioia che risuona beffardo quando , se ti cade dalle mani un uomo e muore, sai solo alzare le spalle e dire ” e beh”?

Letizia Tonello