
Quando il mio fotografare entra nella danza in un unico respiro buca lo spazio performativo, diventa un tutt’uno, un dentro e fuori con la macchina fotografica, puro medium artistico. In quel momento entri in un mondo ricco di suggestioni e rimandi, di corpi e di simbolismi. Un extra-quotidiano. Ed è proprio il linguaggio della danza contemporanea che permette questo: il potere dell’arte, la forza del gesto artistico, il movimento che fa vibrare il corpo e va oltre, fino ad arrivare ad una vera trasformazione. Sapendolo guardare con i giusti occhi, lo puoi attraversare, farne parte per un pò… quel giusto che ti permette di nutrirti, di trovare altri sguardi, cambiando così la visione della vita. E improvvisamente ti accorgi che non puoi più farne a meno.
Caterina Romano
