Suoni

Scelgo l’udito.
Nella prima performance “Hybrid” mi hanno colpito i suoni e la musica che, oltre che accompagnare il balletto, venivano proprio generati da un preciso movimento del corpo della ballerina. Mi ha anche colpito il contrasto tra i suoni e la musica, non proprio convenzionali, alternati a episodi molto più tradizionali, con musica classica molto orecchiabile, con sviolinate ecc. ecc. ( mi sembrava quasi che la protagonista passassa da una fase caotica ad un sogno dove tutto era bello, calmo, tranquillo, luminoso).
Nella seconda performance, invece l’udito è stato messo a dura prova proprio perchè mancavano i suoni, al punto che quando compariva la musica era quasi un sollievo.
Mi ha colpito come “suono” fosse il respiro affannoso che è comparso ad un certo punto.

Roberto de Biasio