Sguardi e assenza

Hybrid
Hybrid è la storia di un corpo che racchiude in sé il suono e il movimento, la creatura animale e spirituale, la donna decisa e quella fragile. Hybrid è la nostra storia quotidiana che si presta alla vista con immediatezza, senza filtri intellettuali: siamo così, esattamente come lo stiamo vedendo.
È la storia di un corpo la cui danza è un divenire continuo di sguardi diversi, che sembrano raccontare come solo nel rispecchiamento reciproco possiamo conoscerci; sguardi che ci ricordano che ciascuno di noi in momenti diversi è forte e provocante, giocoso e ingenuo, bisognoso e delicato.
L’artista con totale generosità corporea ci ricorda la nostra mutabilità…forse la nostra vulnerabilità.

Good Lack 
Un titolo che suona come uno scherzo, una beffa: qualcuno che alla nascita sembra augurare buona fortuna… E invece no. La strega non invitata alle feste dona la mancanza. Un assenza con cui tutta la vita fare i conti: una condanna.
Ma assenza di cosa? Assenza dell’ altro, interno ed esterno, a definire uno stato di deprivazione permanente, di solitudine, di silenzio. Un silenzio assordante: non c’è musica. Cos’è la musica? Non è un rumore, non è un singolo suono: è un insieme legato in modo armonioso, è una nota assieme ad un altra. Una nota che per divenire musica deve contemplare un’ altra. Come la persona, che per essere una integra, per essere musica deve averne dentro almeno un’ altra. Per_sona, per_ suono. E senza musica dentro non c’è danza. Solo un corpo chiuso in se stesso, alla ricerca di un contatto che non può essere di pelle, caldo, umano…. Perché ciò che è umano viene interdetto. Nel silenzio solo gli oggetti possono entrare, fare rumore, riempire un vuoto.
Cambiano i quadri e resta un corpo sprovvisto, inquietante, inespressivo, di fronte al quale non si può che vivere la necessità di intervenire… O andarsene.

Cristina Battolla