Senza veli né filtri, diretto come un sasso che ti colpisce improvviso e non sai da dove arriva e come quel sasso è doloroso nella sua provocazione
ci chiede una reazione, una sfida a prendere coscienza che non vuole risparmiare a nessuno l’angoscia della mattanza che abbiamo davanti
bellissimo e difficile da dimenticare.
Cristina Cappellini
