Scardinare le regole

Non so se chiamare spettacolo l’esperienza vissuta guardando le due persone/personaggi vist* sul palco del Ridotto.
Racconterò solo alcune sensazioni/reazioni emotive: sorpresa, timore, solidarietà e senso di grandissima libertà, disgusto per alcune caricature, simpatia quasi commossa durante la recitazione di poesie scolastiche, ammirazione per la precisione di movimenti ritmici minimi e per la forza dirompente dei grandi movimenti o delle camminate/corse.


Quando ho applaudito fuori tempo mi sono sentita “gabbata”, ma poi parlando con un’amica ho capito che era voluto e faceva parte del gioco, crudele e nudo, ma sempre un gioco.
Ecco la cosa più importante: un gioco giocato fino in fondo per scardinare le regole.

Livia Marin