Sono consapevole di un cambiamento.
La danza come manifesto.
Il corpo delle danzatrici strumento di denuncia.
La musica sottolinea il dramma
del sacrificio innocente.
Noi spettatori ignari testimoni
di una carneficina.
Radicale e disturbante.
Mi inchino alla grazia e al coraggio delle interpreti.
Patrizia Duso
