In scena, le schiene illuminate di tre donne, lasciano immaginare.
La ripetitività dei gesti e dei suoni, in un tempo infinito, inducono lo spettatore in uno stato di trance.
Il rituale continua, mentre il ritmo aumenta in modo ossessivo, il flusso di una stessa sequenza diventa eccessivo e perverso, assumendo una veste compulsiva.
Lucia Parisi
