Si corre in continuazione, bombardati da stimoli incessanti, esecutori robotici di una società multitask… seguono in modo incalzante, una sequenza di movimenti affannati, di spostamenti continui. Come risultato un corpo scombinato, scentrato, come un vecchio giradischi rotto, dalla puntina inceppata.
Si sprofonda in situazioni di pura apnea, in abissi del senso, avvolti da liquidi amniotici color turchese, dai rimandi ancestrali. Si annaspa ,si boccheggia come animali braccati da un vivere non consono a se stessi, in cerca di una zona di luce e d’aria ,di un pertugio…
Un boccaglio che ti permetta di respirare, di ossigenarti. Resistenza. Necessità di fermarsi. Ricerca. Opposizione. Resilienza. Respirare…
Emettere suoni, danzare liberi, perfino a testa all’ingiù…
Momenti catartici. Ora sì che il boccaglio può trasformarsi in un caleidoscopio pieno di colori e sfaccettature come la vita stessa.

Smarrimento – Ph Caterina Romano 
Caleidoscopio – Ph Caterina Romano
Caterina Romano
