“Questo non è uno spettacolo, è un training”
Queste le parole di Favale, durante l’intervista a fine spettacolo.
Parola chiave: VISIBILITA’
VISIBILITÀ della SCENA. All’inizio dello spettacolo, le quinte si abbassano e si rendono VISIBILI la porta d’emergenza e i caloriferi. Quella che vediamo è la parete del teatro, non la scenografia di uno spettacolo.
VISIBILITÀ della REALTÀ. Nell’intermezzo tra un pezzo e l’altro, Favale rende VISIBILE la realtà. Beve dell’acqua, rilassa i muscoli, usa il cellulare per cambiare musica. Anche nell’intermezzo tra ogni sequenza e la sua ripetizione, accompagnata dalla musica, Favale smette di danzare e fa una breve pausa. È un danzatore durante un training, non un danzatore durante uno spettacolo.
VISIBILITÀ della TECNICA. Favale scompone, viviseziona il movimento riportandolo alla sua matrice: la tecnica. Merce Cunningham, José Limón, Trisha Brown. Parte dalle origini, passa all’interpretazione, quindi all’improvvisazione.
Serena Rizzato
