Quel che sfiora la mano nell’assenza
Quel che si stacca da una spugna imbevuta
Quel che si sente del dolore che rimane
Qui la pelle è l’ombra del nostro danzare
Qui ogni passo sprofonda nel cielo
Qui viene mosso il muovere umano
Un filo di colore avvolto in due anime
Un urlo che traspira da un corpo tremante
L’onda di un corpo trascinante il ricordo
Sofia Gattazzo
