Quel che sentono i polpastrelli mentre si sfiorano.
Quel che rimane del piccolo rumore inesistente dei petali di memoria.
Quel che deve sapere il braccio della densità della materia.
Quel che risuona nel petto dopo ogni colpo.
Quel che si imprime nella retina e passa nel rimbalzo dei piedi.
Livia Marin
