Tre parole per Thomas Noone:
inconscio, inaspettato, inquietudine
Haiku:
cammino nella nebbia
il profumo della pelle
ho perso la strada
Al momento della comparsa del pupazzo, ho avuto la sensazione che che il mio sguardo si quadruplicasse, proprio come quello di una persona sbronza dopo una festa. L’immedesimazione nell’artista era tale da superare il confine spettatore/palcoscenico, ho superato il confine, vedo me stesso da fuori e allo stesso tempo quello stesso sguardo mi da l’immagine che ho di me stesso quando mi giudico. La perdita di controllo (nonostante ogni movimento fosse assolutamente controllato dall’artista) la dualità che si è creata nella seconda parte dello spettacolo è stata inquietante.
Francesca Battaglia
