Il primo giorno sono arrivata senza la minima idea di cosa mi attendesse con 29 sconosciuti in una stanza, ed ho iniziato a muovermi – inizialmente un po’ impacciata, lo ammetto – seguendo Silvia, scimmiottandola timidamente insieme ai miei compagni di avventura.
Bene, il mio schema mentale del controllo (del tipo “sarò ridicola? Sarò incapace?” Ecc.) non ha fatto in tempo ad insinuarsi tra me e il nostro movimento.
Da lì in poi è stato un vortice di energia travolgente e non c’è stato tempo di giudicare, né di giudicarsi.
Silvia guida i suoi danzatori improvvisati con amore. Ha un entusiasmo esplosivo, una scoppiettante leadership e un’incredibile attenzione al mare di diversità umana e di storie che si ritrova davanti.
Soprattutto, riesce a convincere tutti di essere davvero, davvero in grado di fare ciò che si sta facendo, qualsiasi cosa esso sia.
La magia di #oggièilmiogiorno ti colpisce forte, in faccia, sul corpo, nella mente, nel cuore. Non serve capire, non serve riflettere, basta davvero essere.
Essere ed esserCI, portando non solo presenza fisica, ma anche attenzione, osservazione, e tutto ciò di cui siamo fatti, le nostre storie che emergono senza parlare.
Con Silvia si come si balla la vita, un po’ come viene, come ci si riesce, con tutti se stessi e soprattutto senza mai prendersi troppo sul serio.
Tra compagni di laboratorio si diventa presto complici, scoprendo in così poco tempo che, in fin dei conti, noi tutti siamo Uno.
La sensazione di liberazione nello scoprire e praticare l’ironia,
Gli sguardi tra compagni, quegli sguardi d’intesa, così intensi da parlarti più di mille conversazioni….
Bellezza pura.
Consiglio a tutti, di qualsiasi età, esperienza di danza e storia personale, questo laboratorio. E spero di non dimenticarmi più che #oggièilmiogiorno.
Francesca Basso
