Natura

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Amo la natura e ne sento il richiamo.
Appena posso rispondo e raggiungo il “mio luogo segreto” lungo il fiume Sile.
Sono affascinata dagli alberi e dalla loro danza che ascolto al suono del vento.
Nei momenti di grande dolore che hanno attraversato la mia vita non ho sentito il desiderio di stare con la gente e di parlare , ma di isolarmi nella natura e rinselvatichire.
Ho scoperto un po’ alla volta quanto potessi ricevere dal contatto fisico con gli alberi.
La danza è sempre stata per me la forma più naturale di comunicazione e ascoltando l’invito frusciante delle foglie è stato facile lasciarmi andare.
Ho iniziato, a piedi nudi, a seguire il percorso delle radici, a toccare la pelle rugosa e ferita del tronco, a far diventare le mie braccia il prolungamento dei rami , a rispondere con il mio corpo alle vibrazioni imposte dal vento.
Ho imparato, salendo, a trovare rifugio, ad abbandonare il mio corpo ed il mio dolore fino a con-fondermi.
E’ nata così la “mia danza”, nessuna regia o composizione coreografica.
Qualche anno fa ho pensato di lasciarne una traccia per onorare gli alberi e condividere il dono ricevuto : sapere che nella natura non si è soli.
Un grazie di cuore a Federico Cassandrin, caro amico,  autore delle foto e delle riprese.
Felicia La Spisa