Matilde Busato

  • Che cos’ho visto?
    Viaggio, confusione, uno spazio senza entrata e senza uscita, ombre, sosia, libri, sogno, principe azzurro
  • Che cosa mi ha stupito?
    Il fatto che mi avessero fatto ridere senza nemmeno fare battute o facce, la risata è stata una conseguenza dei loro sospiri e dei loro movimenti, e ho trovato questa cosa davvero professionale.
    La scioltezza e l’eleganza nei movimenti legati ai libri, il modo in cui ci saltavano sopra, il modo in cui facevano le capriole e i salti
    La scelta della doppia figura della donna
    La figura maschile che usciva dalle quinte con parti del proprio corpo, alle volte mani, alle volte gambe, proprio come se la ragazza stesse immaginando il suo principe azzurro descritto in un libro
    Le ombre nemiche e amiche
  • Che cosa mi ha lasciato?
    Tanta bellezza e immaginazione. Ho suddiviso lo spettacolo in diverse scene e ognuna di loro l’ho interpretata in maniera diversa rispetto a quella precedente
  • Che cosa mi ha confuso/infastidito/deluso?
    Nulla. Essendo stato uno spettacolo muto, senza l’uso delle parole, viene spontaneo farsi delle domande riguardo alcune scene, l’interpretazione è libera ma semplice. Non ci sono stati momenti morti e nemmeno momenti noiosi, mi ha tenuto lo sguardo occupato per tutta la durata dello spettacolo