Leggero ma profondo disagio all’apparire di questo corpo non corpo, che piano piano si rivela nella sua ironica follia. A volte perfido, a volte estremamente dolce. L’io che danza, che lotta, che combatte contro le intemperie della vita, che tende ad abbandonarsi, per poi riprendere in mano se stesso con forza e determinazione, prendendosene cura.
Lucia Gaviani
