Hai intrecciato 4 mani e 4 piedi.
Goffamente ti ho spostato da uno scaffale all’altro
della mente.
Sei un libro perfido di cuore,
porfido nel peso, grigio di colore.
La memoria mi dice:
spostare, archiviare, nascondere, possibilmente rimandare.
Giocare una carta, prego, non passare.
Rilanci a rumore,
io rispondo a sogni.
Quelli non li puoi fregare.
Una partita di parole giocata
a piroette,
a non sapere cosa diavolo
io debba capire per davvero.
Monica Carli
