Lavorare di cuore

Qui e ora

Mi chiamo Francesca, ho 25 anni e la danza è sempre stata con me. Da bambina alternavo passi e piroette quasi inconsapevolmente, ballando su una musica silenziosa.

A nove anni ho incontrato la ritmica, di cui mi sono innamorata: per me era sempre danza, resa ancor più magica dalla presenza degli attrezzi. Ciò che mi ha attratto è stata la possibilità di interpretare la musica, raccontando una se stessa sempre diversa eppure fedele alla propria interiorità; essere libera di fare e disfare, parlare senza parole, trasmettere quei tuffi al cuore che sentivo in pedana. Insomma, il fil rouge con la danza è stato l’espressività, il poter essere un “altro linguaggio” quando le parole non bastano o non servono.

Oggi sono tornata alla danza contemporanea: è un salto considerevole, visto che si scosta molto dalla strutturata e rigida ritmica. La mia sfida è entrare nella nuova forma corporea e mentale, lavorando di cuore e non solo di testa – qualcosa su cui la danza ha molto da insegnare.

Francesca Basso