Non chiamateli qui in questo mondo, lasciate che danzino, che danzino. Lasciate che la loro danza a volte ci sovrasti per la troppa perfezione e che ci schiacci perché poi ci trasporterà – ne siamo certi – ci tirerà via verso là, verso dove non sappiamo cosa succede. Ma ci rende felici mentre siamo assaliti dalla nostalgia di qualcosa che ci ha toccati anni orsono, gioiosi mentre speriamo ancora. Ancora.
Questo il mio pensiero per Winter forest, il meraviglioso e inaccessibile e caritatevole altro mondo.
Cristina Guarnieri
