Lanciarsi senza perdersi

Se la danza è una sospensione del tempo che passa inesorabile quella DURATA che ha legato noi, pubblico, e i danzatori è stato CONTEMPORANEO: si era lì tutti insieme, nello stesso respiro, nella stessa complicità dello stare nello spazio tra dentro e fuori.

Ho temuto e sorriso ogni volta che sembravano sovrapporsi due traiettorie: meraviglia che non necessita di un trapezio e corpi che volano…. Ho ascoltato con vigile rispetto le parole del coreografo: tecnica impeccabile per poter lasciare le certezze e lanciarsi senza perdersi.

Ho un po’ invidiato quell’essere lì nel presente dei danzatori, ma ho anche pensato che potrei provare ad accoglierne la “filosofia” nelle mie piccole e poco professionali performance che ho la fortuna di condividere con altri.
Immagini: atomi, materia immateriale, centro immobile dell’uragano, soli e con altri, lascio spazio e prendo spazio, arrivo e me ne vado .

Livia Marin