Aspettando…the Beauty

Durante lo spettacolo ( surprise!) la mia mente è tornata indietro nel tempo riproponendomi immagini del “Il flauto magico” che il  mitico coreografo Maurice Bejart (uno dei più grandi e innovativi interpreti del XX secolo) ha creato nel 1981.  La coinvolgente musica di Mozart costituiva il fil rouge che legava insieme il racconto, storia della lotta del male contro il bene, la danza, le parti cantate ed i dialoghi in tedesco. Stasera la suggestione del dialogo corporeo plastico e grottesco, mi ha raggiunta, ma ho percepito le parti cantate isolate dalla narrazione. Voce e canto avrebbero potuto comunicare il messaggio del coreografo che non è stato leggibile se non per la parte caricaturale riferita al nazismo , godibile per la sua ironia ! Certo la denuncia del male e dell’indifferenza che lo accompagna è importante, ma c’è bisogno di speranza. Forse la bellezza non salverà il mondo, ma fornisce energia per credere e  combattere per un mondo migliore!

Felicia La Spisa