Partecipare a un workshop con il coreografo e poi assistere allo spettacolo è davvero un privilegio e un’esperienza ricca. Prima di godere della performance di Francesca Foscarini, abbiamo potuto sperimentare alcune delle linee guida che hanno ispirato la sua creazione.
Siamo stati , guidati dalle richieste e dalla fantasia dei nostri partner, tanti animali e – sorpresa ! – tutti differenti. E vivi, pieni di forza, di rabbia, di gioia, di istinto.
Poi nel foyer del Comunale, Francesca ci ha mostrato il suo potentissimo animale, fatto di sguardi obliqui, di anima, di vento e di un corpo tanto energico quanto etereo.
La natura si rivela per come è : primitiva, fisica e violenta, con squarci di grande bellezza e di magica serenità.
Al termine, da spettatrice mi resta la voglia e la curiosità di assistere anche alla versione “maschile” del lavoro, dato che lo stesso è stato creato per il danzatore francese Roman Guion.
Letizia Tonello
