Guardavo i ballerini con il naso all’insù dalle platee dei teatri:”come faranno a essere così belli?”. Più guardavo e più capivo: erano belli in modo diverso, speciale: autentici, presenti a se stessi. Emanavano magia corporea.
Ero già attempata quando decisi che quella magia, da qualche parte in me, dovessi possederla.
Mi iscrissi a un corso, poi ad un altro, poi ad un altro ancora.
La danza cominciò ad occupare quasi interamente il mio tempo libero e buona parte dei miei pensieri: ero ossessionata dal movimento.
Non ho mai smesso di fare tutto il resto, ho continuato a lavorare, a seguire i miei figli, a occuparmi della casa. Ad un certo punto tutto è divenuto danza.
Ora ho la danza dentro: il gesto è simbolo, il movimento è parola, il passo è rapporto con la terra, la testa è connessione con il cielo, il respiro è energia che scorre in me e fuori da me.
Ho cinquant’anni, rughe sul viso, smagliature sui fianchi, cellulite sulle cosce e mai prima d’ora mi sono trovata così bella.
Cristina Battolla
