Io, Te, Noi

Smarriti,spaesati e ingombrati da un“bagaglio”,

i due superstiti iniziano un viaggio, un movimento a tratti condiviso, a tratti individuale,in sintonia ma distaccati, vicini e isolati; tutto avviene in un’atmosfera notturna e suburbana,con sottofondi di mezzi meccanici.

Quello che sembrava un ingombro diventa la  “Luna”, la luce, la speranza che illuminando gli spettatori toglie i protagonisti dall’isolamento;

il movimento si intensifica e l’aria stessa prende vita insieme ai corpi.

Alessandra Pasquale