Io c’ero

“Io c’ero” esordisce Rosaria (nuda dalla cintura in su)…ma c’ero pure io!!!!! In carne ed ossa, a fare questa cosa pazzesca, con quel genio della Silvia!!!!
C’ero a decantare la mia improbabile storia d’ amore, a togliermi i vestiti nella fantasia di una passione irrisolta per poi gettarli al pubblico basito (presumo).
Io c’ero ad applaudire con enfasi e vigore la follia di essere lì, la vita, i compagni di avventura, i presenti in sala.
Io c’ero, distrutta dal tango e in preda alla sinusite, eppure con un’ energia che non credevo di avere.
Cosa è successo in queste giornate incredibili? Ogni paradosso possibile: i nostri corpi sono diventati meravigliosi mostrando con audacia e ironia i loro aspetti più bizzarri; un pubblico interessato e divertito senza che, forse, capisse cosa stesse accadendo ma per riflesso al nostro stesso divertimento; e il più grande e il più bello dei paradossi: una coreografa che urla ridendo ” ma chi se ne frega!!!!! Ma chi se ne frega di come lo fate!!!!”
Indimenticabile tutto.

Cristina Battolla