Francesco Penazzato

Il percorso spirituale ed emotivo, raccontato in questo spettacolo, l’ho trovato molto condivisibile. Le scene spingevano lo spettatore ad immaginare un dialogo adatto a quest’ultime, un dialogo profondamente personale, che non poteva essere universalizzato dalla teatrante.

La costante ricerca di risposte legate a ciò che ci circonda e a ciò che ci appartiene, trovava una via di fuga in questi libroni. Ma quel grande fastidio, quella grande difficoltà nella lettura di quei tomi, spingono nuovamente alla ricerca personale, alla libera interpretazione, allo slegamento da quei pacchetti di concetti, che non troveranno mai completo riscontro in noi.