L’atmosfera creata dall’ambientazione e dalle luci è stata cupa e claustrofobica. La presenza dei personaggi è molto forte ed è legata a degli stereotipi: l’uomo che sa amare solo il suo piacere e un pupazzo/donna.
In alcuni momenti si aprono delle “ferite” nella relazione che aprono spiragli di comunicazione, quasi dolorosi.
Livia Marin
