Provo a raccontare come ho sentito le varie fasi di questa performance: interesse per la richiesta non verbale di segnare il corpo, sorpresa per le varie e a volte inaspettate azioni/reazioni della danzatrice, senso di lieve fastidio nelle “punteggiature”, sollievo nella parte danzata di apertura verso lo spazio ed infine una sensazione quasi di amicizia durante l’ultimo complice e fugace sguardo prima dell’uscita di scena.
Livia Marin
