Addossata sul fondo una croce, fatta di due lunghi cartoni in cui sono inseriti filamenti luminosi.
Ai piedi della croce un fantoccio di Cristo riverso a terra.
La prima azione della performer è stata quella di uscire dal corpo di Cristo caduto
e subito c’è vita, c’è presente.
Luce soffusa: azione di scena
Luce piena ( viene azionata/decisa dal collaboratore al mixer): cambio, costruzione nuova scena, nuova prospettiva di visione, nuova possibilità
Farsi simile nell’immediato, la ricerca di una relazione ogni volta diversa, spazio ,luce, distanza, forma.
Ma la sostanza sta nella forma?
È sufficiente la forma per vivere la sostanza?
Basta la forma per dire della sostanza?
Il tempo lasciato per osservare il duo è il tempo per incarnare lo spirito.
Un pupazzo di cartone, pezzi tenuti insieme da calamite, dopo ogni frantumazione c’è la ricomposizione/cura con la scritta FRAGILE sui cartoni sempre lì ( che ci tiene presenti ma anche abbandonati e coinvolti)
Un nuovo incontro, una vicinanza, un’orbita che dà origine ad una danza, la magia di un volo, di una levità
Una tenerezza che accoglie anche l’impossibilità. (Chagall)
Un sonoro di galli e campane riporta alla storia narrata dal tempo dei tempi, sCaduta per farsi pretesto di necessità, di riconoscimento dell’alterità.
Francesca Contrino
