Discesa agli inferi

Grazie al video introduttivo di Stefano Questorio, sapevo di aspettarmi uno spettacolo truce, incolore, punk! Ma…Il suono electro-surf, punk, rock a billy, in osmosi con la luce bianca del neon, crea un’atmosfera che va ben oltre a quello che avevo immaginato.
Vedere l’interprete menare freneticamente le mani, il corpo in preda a scosse elettriche, la sua mano ambiguamente accarezzare il neon, è stato secondo me un viaggio preparatorio verso la traccia di 10 minuti Frankie teardrop. Nei quali tra le urla improvvise del cantante, i movimenti inumani del ballerino ci portano alla resa finale.
La sua anima dannata è stata condannata all’inferno per aver commesso il duplice omicidio di suo figlio e della moglie. Stefano ci fa vivere questo momento, grazie alle sue doti e alla sua esperienza. Gli effetti visivi nella scena finale sono sbalorditivi.

Usando semplicemente una bandiera sbiadita USA come coltrina, ed una luce riflessa su di essa ha trasformato il suo corpo in uno spirito che discende nel buio eterno.

Sergio Ash Favretti