Io sono, io esisto nella misura in cui mi guardi, mi vedi, mi ascolti.
Chiara, una meravigliosa creatura, è entrata in punta di piedi, con delicatezza e leggerezza, ha chiesto di essere guardata, e anche lei ci ha guardato, con gli occhi, con le mani, con la schiena.
Tracciare la nostra storia attraverso lo sguardo dell’altro; c’è un tempo sospeso perché ciò accada, serve silenzio per scrivere un’intimità che va cercata sulla pelle, offerta con generosità e semplicità.
In ogni relazione, possiamo oscurare l’altro o dargli luce e quando il miracolo si mette in moto, è disarmante accorgersi di quanto stiamo brillando insieme.
Guardare e lasciarsi guardare.
E non ci sono parole per esprimere ogni sensazione di cui Chiara ci ha fatto dono, senza riserva, perché uno sguardo vale più di mille parole e ci tiene aggrappati alla vita.
Lucia Parisi
