Crossover…?

Netto il contrasto, la dissonanza tra gli impulsi esterni che colpiscono gli individui, tutti noi,esposti al caos ambientale e la natura umana che reagisce a seconda delle situazioni.
E la musica, in particolare il violoncello, provoca le reazioni dei danzatori e fa da guida attraverso il tessuto del lavoro .Molto bravi i due performer che hanno dimostrato, secondo me, una grande padronanza della scena.

Ottima la loro interpretazione.In quanto al contesto, alle differenti realtà che il lavoro vuole rappresentare, oltre alla voluta confusione nel succedersi degli ambienti ho sentito un eccesso di spazi vuoti.

Ma forse nel titolo la soluzione: il superamento del caos.

Luciana Marchesini