Una gigantessa, una figura ambigua, un fauno
Suoni concreti, gesti mimici
La doccia di luce si trasforma mentre il suono si fa musica
Lei da sola danza la concretezza,
Onda con i piedi sulla terra generatrice
Lui arriva dal fondo, dal buio
Insieme ma ancora ognuno nel proprio intimo
Suoni interni, parole sussurrate, sottovoce
Entrambi non rivolti
Morbidezza consistente
Impossessati dal movimento incompiuto, scattoso, frammentato
Con le parole sbadigliate ripetono la sequenza di movimento senza però riuscire a dilatarla
Lui, solo, nella ripetizione: acchiappa con la mano, tenta di prendere, afferrare… aria
Le parole al buio, il movimento alla luce
I corpi sConfinati nell’atto carnale
La sequenza del duo si balla all’unisono
Le due teste si parlano di profilo in penombra
Resta l’alone dei busti e la U delle loro braccia.
Francesca Contrino
