Manolo e Valeria reagiscono e si adattano al suono di Flavia, del suo violoncello, della sua bella voce e della loop station.
Ci sono molte idee, molti elementi e molte potenzialità ancora da indagare in questo lavoro, che percepisco poter ancora evolversi.
Ho apprezzato particolarmente il movimento degli interpreti, di grande qualità tecnica ed espressiva: due corpi estremamente consapevoli e molto generosi nell’offrirsi al pubblico in maniera sempre più “esposta” nel corso del loro racconto.
Letizia Tonello
