Boing Magma

Pas de deux

I due interpreti ci guidano in una danza astratta che esplora il legame e la relazione tra i corpi. Attraverso una reinterpretazione del pas de deux, che mantiene la struttura e la simmetria spaziale, giocano con la geometria e costruiscono forme su binari immaginari. Il lavoro è altamente sensibile e questo pendolo che oscilla è ritmato dalle due partiture dei danzatori, creando un contrappeso visivo e riempiendo l’intero spazio scenico.

La connessione tra i corpi si tesse nell’invisibile, in un contatto che non avviene mai fisicamente. La stabilità della relazione si mantiene costantemente sul filo sottile della sensorialità, in un ascolto reciproco. I punti di incontro tra i danzatori si intrecciano in una danza improvvisata, verticale e versatile, dove le ampie braccia si fanno spazio in uno sviluppo che porta il movimento anche verso lo squilibrio. Man mano che il pas de deux si svolge, lo spazio si amplifica, coinvolgendo l’intera scena in un dinamico gioco di distensione e compressione.

Lo spettacolo interroga il concetto di virtuosità e si sviluppa in diverse fasi, instaurando un denso magma lento, in cui potrebbe apparire l’immagine della sfida del toreador, per poi immergersi in un gioco di luce che rende lo spettatore parte integrante del passo. Talvolta accecato dall’oscurità, altre volte reso testimone dei movimenti, l’intensità della visione cambia continuamente. Due mondi si comunicano, si sfidano, e insieme creano una danza unica che rimbalza.

Camille Béatrice Ythier