Asincronicità

La parola che mi porto a casa rispetto allo spettacolo Remember my (lost) family è Asincronicità.

L’asincronicità nelle relazioni tra i personaggi rappresentati in scena, tra desideri sfalsati, comunicazione che non fluisce… Questa dissincronia d’intenti fa completamente disfunzionare i rapporti, salendo all’apice con l’espressione violenta tra i protagonisti in scena (che a tratti mi ha portato quasi a sentire repulsione e odio).

Ma anche l’Asincronicità come fuori tempo tra il reale e il rappresentato.

Oltre che filo rosso del tema affrontato, ho sentito Asincronicità nelle scelte coreografiche che mi mettevano “fuori tempo” nel senso che sbalzavo da un tipo di atmosfera molto intensa e di pathos ad un cambio repentino in cui la musica e i gesti riproducevano la scena ma, dal mio punto di vista, facendo perdere credibilità… Forse il tentativo era di alleggerire un tema tanto pesante, ma il rischio di cadere nel “finto” è grande.

Nadia Acco