4 step

Performance all’interno del l’Odeo del Teatro Olimpico in un’atmosfera ridondante di decorazioni e luce, giace a terra un corpo piccolo, esile avvolto in un telo bianco. C’è la morte in scena.

Ad un tratto inaspettatamente questo corpo comincia a chiederci di interagire con lui: sollevandolo, trascinandolo all’interno dello spazio di fronte alle sedie degli spettatori, ci chiede di ballare con lui e alla fine di farlo uscire di scena, viene deposto a terra fuori dalla stanza, dice: ‘Ora posso morire in pace’.

È qui che Assam Abou Diab a piedi nudi ri-entra in sala, saluta il pubblico, in mano un quaderno Verde, all’interno la sua verità, la verità di un popolo non molto lontano da noi, è tutto scritto lì dentro, tutto quello che bisogna fare, è imperativo! Ora possiamo vedere il suo volto, uno dei tanti volti di quei corpi che non hanno più nome, sottoposti alle regole assurde dettate dal regime e dalla sua religione, un corpo che rivendica la sua libertà di movimento, di pensiero, di espressione.

In 4 semplici step ci chiede di aiutarlo a scardinare queste regole, con ironia ci guida alla fine del suo racconto attraverso icone, immagini, danze, canzoni, inni…

Per non dimenticare, per condividere, per combattere, perché se tutto questo sarà servito a non dimenticare, anche la morte avrà un altro valore.

Francesca Battaglia