Parole Danzanti

Durante il primo incontro con gli Spettatori Danzanti Chiara Bortoli ha chiesto a tutti i partecipanti di portare 3 PAROLE che strettamente in relazione con la loro esperienza/visione della DANZA, da scegliere tra le molte che probabilmente si sarebbero presentate alla mente.

S-RADICAMENTO

da cosa ci s-radichiamo quando danziamo?

( parola difficile perché l’esperienza che vivo è che la danza mi radica nella parte più autentica, sicura, eticamente forte di me.)

Lo sradicamento è un’immagine forte, violenta. Le radici esposte all’aria e non conficcate nel suolo sono esposte a pericoli, sono non-al-sicuro.

Può accadere che la danza ci s-radichi dalle nostre convinzioni più profonde, dalle nostre certezze. Allora questo stare con le radici esposte ci fa scoprire modi di sopravvivere.

Cristina Guarnieri


ORIGINE

ORIGINE come una delle parole per definire la danza, perché abbiamo origine da un movimento naturale e istintivo: dolce o violento, vicino o distante.

Per nove mesi veniamo cullati nel ventre materno, è una danza che ci portiamo dentro, danzatori e non.

Danzare è rinascere: i primi passi, l’incertezza, poi la consapevolezza e infine la trasformazione.

Francesca Battaglia


LEVARSI
Tappeto di danza, nero lucido.
Corpo steso.
Un movimento, un altro… rotolare.
Trovare la strada.
Impulso, appoggio, impulso, appoggio,
premere la terra.
Si stacca il primo arto, aria sotto.
Contrasto alla gravità. Si srotola la schiena,
si srotola tutto, per ultima la testa, su.

Questo è levarsi: una catena di azioni piccolissime,
intime, necessarie,
un dettaglio in fila all’altro
fino a che…
Martina Marangon


ESSERE

Fluido Essere mi libro nello spazio   e sono   Vivente

Eliana Forte


TRASFORMAZIONE

Con la danza trovo una forma al di là delle convenzioni usurate. Costruisco una realtà rigorosa e sospesa.

Paolo De Paoli


DIALOGO

La danza è DIALOGO, un continuo fluire, una continua trasmissione nel racconto del proprio sentire, nella condivisione delle emozioni, nell’espressione di
significati, nel dare forma a mondi interiori.
Dialogo nell’accogliere, con un brivido, le emozioni che la pelle trasmette.
Dialogo nel restituire il percepito, anche oltre l’atteso.
Dialogo nell’innesco di orizzonti inesplorati.
Dialogo nel movimento, oltre allo spazio e al ritmo condiviso.
Dialogo nell’atmosfera, fluida, densa , carica, che si viene a creare.

Lucia Graser


CONSAPEVOLEZZA

La consapevolezza nella danza nasce dallo sguardo profondo e presente che mettiamo nel dialogo con il proprio io e con l’altro. 

È la partenza e l’arrivo di un viaggio cognitivo dove l’essere presenti è uno stato non solo fisico ma anche mentale.

Manuela Fasan


PELLE

Superficie sensibile che entra in osmosi con lo spazio.
Scambio vibrante di particelle.
Il limite diventa soglia. Si spalanca un orizzonte.
Vertigine liquida, onda nello spazio, dissolvenza.
Scortico la mia stessa presenza.
Metamorfosi spaventosa. Lacerazione che rimargina.
Ritorno.

Roberta Sartori


SFONDO

Lo sfondo é il particolare che si fa sfuocato e ampio e amplificato e dilatato e latteo.

Lo sfondo é un contesto, é uno sguardo, é una relazione, globale e particolare al tempo stesso. Lo sfondo confonde e mette a fuoco, c’è ma potrebbe non esserci, é vago e dettagliato.

Francesca Lega


LIMITE

Limite è quando sono costretta a fermarmi, quando l’armonia si è rotta, per motivi fisici o di comprensione.
Allora, il tempo smette di fluire!

… e anche:

Ogni volta che incontriamo una difficoltà, fisica, di relazione o  di comprensione, incontriamo il “nostro” limite.
Sarà diverso da quello di altri, perchè in qualche modo rappresenta “quel” momento della nostra vita.
È una prova che andrà superata per evolvere, perchè il nostro passato è la somma dei limiti che abbiamo superato.

Paola Contardi


RITMO

Batte. Ci tiene in vita, ci muove.

Nel suo raddoppio, nel dimezzarsi – e via e via – il mondo pulsa con noi.

Consonante o in controtempo, un ritmo ci danza.

Silvia Basso


STARE

Io sto, e ascolto,
respiro, assorbo
con tutto il mio essere,
restituisco,
mi espando.

Silvia Poccetti


CONNESSIONE

Tra i danzatori: crea una rete sensibile su cui poggia la performance

Con il pubblico: consente il passaggio delle emozioni.

Cristina Cappellini


PRESENTE

La danza rende presente, nel qui e ora, un passato e un futuro.

Livia Marin


ENERGIA

È energia vibrante che esce, che si diffonde, che entra penetra si insinua scuote, riemerge e via …

via… via…

Rosaria Contrino


SENTIRE

La danza, la capacità di sentire con tutta me stessa il cuore che batte, il mio respiro e il respiro degli altri, è sentire le ossa, la pelle che si abbandona e fluttua, il tempo sospeso che muta. È sentire con gli occhi, con le mani il corpo dell’altro che sfiora il mio, che entra nella carne. Sentire che mi commuovo tutte le volte che incontro uno sguardo, sentire una gioia profonda, una nostalgia antica, è sentire che non vorrei essere altrove, perché sono lì ma anche là, dentro e fuori, sopra e sotto e che il gioco può non finire mai.

Lucia Parisi


INSIEME

l’altro in me, ed io nell’altro.

Gabriela Rodriguez Cometta


ONDA

La danza è come un’onda, movimento continuo

e incessante, impetuosa o placida, confortante.

Roberta Matteazzi


DISCIPLINA

Consapevolezza di far parte di qualcosa di scelto e organizzato. La tenacia di impegnarsi a partecipare ed essere presente in tutto e per tutto. Mi ha insegnato modi di vivere e di vedere le cose, senza dimenticare di arricchire sempre con la propria personalità. È un gesto di completezza, un percorso di formazione che mi porta a fissare nel mio animo le cose che valgono di più e che mi rendono viva.

Sofia Gattazzo


LEGGEREZZA

La leggerezza della danza ti porta a scorrere, a sradicare sentendo le radici, a non attivare un pensiero precostituito, per poter essere corpo leggero e presente.

Giovanna Corradin


SGUARDO

Sguardo dentro
sguardo tra noi
sguardo nello spazio
sguardo al mio corpo
sguardo al mio sentire
lo sguardo dello spazio
lo sguardo della musica
lo sguardo del sangue nelle vene
lo sguardo della pella
lo sguardo del cuore
lo sguardo del tuo cuore
della tua pelle, del tuo sangue
lo sguardo tra noi nello spazio
lo sguardo della danza.

Giulia Andreotti


RITMO
Bum bum
                 Bum bum
                                   Bum bum
Il primo ritmo che senti è il tuo.
Poi lo senti tutta la vita e cerchi di condividerlo
E se per un attimo lo perdi, avverti una forma di disagio, di inadeguatezza.
Non vuoi perdere il tuo battito.

Letizia Tonello

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