Lucrezia Gabrieli prende ispirazione da un lavoro dell’artista Mark Rothko con il suo Untitled (Blue, Yellow, Green on Red) dal quale la coreografa riprende il codice cromatico del quadro per esplorare il carattere individualista dell’uomo, il bisogno di scambio, il delimitare uno spazio in cui giocare con l’equilibrio, il ritmo, la vicinanza.
SPETTATORI DANZANTI
SPETTATORI DANZANTI YOUNG
Restituire la sensazione dello spettacolo attraverso il linguaggio video.
Questa la consegna proposta da Alessandro per gli Spettatori Danzanti Young alle prese con il pezzo di Lucrezia Gabrieli Stretching one’s arms again.
Dice la stessa Lucrezia:
Come ci veniva insegnata la danza una volta, possiamo danzare vicine e assieme, seguendo la musica… senza essere realmente indispensabili l’una all’altra.
Ma poi la danza è evoluta, e noi? È infatti nel progressivo sviluppo dell’ascolto tra me e Sofia in scena che il pezzo prende a tutti gli effetti corpo: senza pensare a cosa facciamo.
I corpi scelgono di condividere un ritmo o un andamento le cui caratteristiche non elidono l’individualità ma anzi l’esaltano: proprio l’attenzione sull’altra ci permette di muoverci senza pensare a come ci stiamo muovendo, allo stesso modo facciamo con il suono, togliamo il focus da noi e concentrandoci su altro, lasciamo al corpo la possibilità di esprimersi, e non al ragionamento. Seppur mai incontrandosi ma solo dandosi degli appuntamenti musicali o gestuali impariamo a lasciarci andare, a confidare l’una nell’altra giocando con le regole della composizione creativa senza abbandonarne i principi stilistici della danza, quanto piuttosto riorganizzandoli organicamente in una nuova realtà dove l’attenzione per l’altro non costituisce una limitazione alla nostra liberà gestuale.
Ecco le immagini in movimento nate dagli occhi dei nostri youngers…
VIDEO DEGLI SPETTATORI DANZANTI YOUNG
