I punti si rincorrono, si guardano, disegnano, crescono, si fermano, si silenziano.
Poi si riprendono e viaggiano nello spazio immaginato dai corpi sottili, curiosi, attenti.
Forse una luce abbagliante li cancella, o forse, meglio, una penombra delicata li lascia vivere come spettante danzatore.
