“Danzare è rendere visibile, l’invisibile,ciò che sempre non lo è…” come diceva P. Klee, parlando dell’atto artistico.
“L’uomo è un essere pieno di immaginazione”… citando ora G. Bachelard.
E il danzatore ha quell’abilità nel far accadere ,in quel momento , quel “qualcosa”… che viene tradotto in forme, frammenti, gesti e movimenti, partiture… in un flusso di vita.
Il tutto, in un misurarsi dialettico tra il Dentro e il Fuori. Tra spazio aperto in relazione con l’ambiente e gli altri e un Dentro fatto di corpo, anima e pensieri.
La danza contemporanea – performativa fa parte del mio percorso da anni, fino a pochi mesi fa, come grande passione e valore e ancora, mi attraverserà.
Poter esser tra gli spettatori – danzanti è poter attingere alla bellezza del vivere e alla ricerca.
